27 Febbraio 1858 – 11° apparizione
27 Febbraio 1858 – 11° apparizione

27 Febbraio 1858 – 11° apparizione

Sabato


Il parroco di Lourdes, molto amato e rispettato dai suoi concittadini, si chiamava Mons. Peyramale.
Tanti dei suoi fedeli andavano a raccontargli i fatti di Massabielle o a commentarli, ed egli li ascoltava tutti, con attenzione e con cautela senza commentare, ben comprendendo che era necessario essere prudenti.
Restò quindi neutrale nei confronti dei suoi parrocchiani, sia verso quelli che gridavano al miracolo, sia verso quelli che vedevano pazzia o peggio.
Egli invitò tutti i suoi collaboratori a tenere lo stesso atteggiamento riservato e prudente. Sapeva bene, infatt, che la Chiesa, davanti a fatti del genere, ha il dovere di guardare e aspettare.

Intanto Bernadette continuava a recarsi quotidianamente alla grotta, che in questo sabato è gremita da tante persone. La Signora rivolge alla fanciulla una richiesta precisa:
“Andate a dire ai preti che qui deve essere costruita una cappella”

Per riferire questa richiesta al parroco, verso il quale nutre profonda soggezione, la ragazza deve prendere il coraggio a quattro mani.
Il parroco, ben conscio della portata di quella richiesta, pur affascinato e stupito dalla semplicità della ragazza, si rivolge a lei in tono burbero dandole indicazioni precise:
“Risponderai alla Signora che ti ha inviata che il parroco di Lourdes non ha l’abitudine di trattare con gente che non conosce e che, prima di tutto, esige che ella dica il suo nome e inoltre provi che questo nome le appartiene. Se questa Signora ha diritto a una cappella, comprenderà il senso che le mie parole racchiudono; se non lo comprende, le dirai che può fare a meno di mandare nuovi messaggi alla casa parrocchiale”.