25 Febbraio 1858 – 9° apparizione
25 Febbraio 1858 – 9° apparizione

25 Febbraio 1858 – 9° apparizione

Giovedì

Sono circa trecento le persone presenti in questo giorno, ma poche sono quelle che capiscono ciò che accade quel giorno. La maggioranza di loro torna a casa delusa e qualcuno scandalizzato.

Bernadette, stranamente, sembra agitarsi da un lato all’altro della grotta, va verso il fiume, si ferma, torna indietro, fa cenni con la testa verso la grotta, scava con le mani per terra come a cercare qualcosa, sembra quasi smarrita. 

Racconterà:
“Lei mi ha detto di andare a bere alla fonte (…) trovai soltanto un po’ di acqua fangosa (…) alla quarta prova potei bere (…) Lei mi ha fatto anche mangiare dell’erba che si trovava vicino alla sorgente. Quindi la visione scomparve e io me ne andai.”

Alcune persone, quelle che non si erano lasciate deludere dai movimenti strani della fanciulla e avevano continuato a recitare il rosario, alla fine delle loro preghiere notarono un filo d’acqua, appena visibile, che si staccava dal punto dove Bernadette aveva scavato. Quel piccolo riganolo si faceva strada verso il Gave, senza che qualche ostacolo potesse fermarlo.

Nel corso della giornata quel filo d’acqua continuò a crescere, fino a divenire l’abbondante sorgente che si può ammirare anche oggi.