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IL TEMPO DI PASQUA

lunedì 17 aprile 2017
IL TEMPO DI PASQUA

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“Il Tempo di Pasqua”



Con la veglia pasquale inizia il Tempo di Pasqua, che si protrae fino alla Pentecoste come un’unica festa.

Cinquanta giorni che “si celebrano nell’esultanza e nella gioia come un solo giorno di festa, anzi come la grande domenica. Sono giorni nei quali, in modo del tutto speciale, si canta l’Alleluia”.

Quaranta giorni dopo la Pasqua si celebra l’Ascensione del Signore e i giorni successivi preparano la venuta dello Spirito Santo nella celebrazione della Pentecoste, giorno cinquantesimo.

L’antifona mariana propria di questo tempo è il Regina Coeli (Regina del Cielo), tutta ispirata al mistero pasquale del Cristo, nato dalla Vergine Maria, crocifisso e risorto. Con questo mistero si armonizza anche la tradizionale devozione mariana, che la pietà popolare ha collocato lungo il mese di maggio, quasi sempre in coincidenza con il tempo pasquale.

Questo periodo dell’anno è, per eccellenza, il Tempo della Chiesa:
la lettura quotidiana degli Atti degli Apostoli fa riflettere sull’identità della Chiesa e sulla sua missione. Come la prima comunità cristiana, le nostre comunità si riuniscono nell’assemblea domenicale per concretizzare l’ideale di vita proposto in quelle pagine, che si esprime nell’ascolto dell’insegnamento degli Apostoli, nella frazione del pane e nella comunione fraterna.

Ma è anche il Tempo della Mistagogia,
l’introduzione cioè al mistero dei sacramenti: era il periodo in cui anticamente i catecumeni, battezzati durante la Veglia pasquale, venivano guidati a prendere “confidenza” con i sacramenti, in particolare l’Eucaristia, partecipandovi assiduamente e comprendendone mistero e simboli.

È infine, soprattutto, il Tempo dello Spirito:
la comunità nata dalla Pasqua vive la sua comunione con il Risorto proprio mediante lo Spirito, protagonista degli Atti degli Apostoli, che viene effuso sui credenti come principio di vita nuova per i singoli e per la Chiesa.

Concludendo, questo periodo liturgico, il più antico nella storia della chiesa e quello maggiormente considerato nella Chiesa primitiva, va vissuto oggi come un periodo di ripensamento interiore e di adesione cosciente al dono pasquale della vita in Cristo dentro la Chiesa, offerto gratuitamente a tutti.



PENTECOSTE     le Promesse dello Spirito

La tradizione ebraica conosceva un personaggio chiamato Paraclito, il quale aveva la funzione di sedersi accanto agli accusati in tribunale. Era un personaggio onesto e tenuto in grande reputazione: la sua presenza silenziosa ridimensionava o annullava le accuse nei confronti di chi era stato condotto in tribunale.

I) Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, 1o Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. (Gv 14,16-17)

II) Il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. (Gv 14,26)

III) Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. (Gv 15,26-27)

IV)  Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato. (Gv 16,7-11)

V) Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. (Gv 16,12-15)



Il  Cardinal Joseph Mercier (1851-1926) esortava i fedeli
alla devozione allo Spirito Santo   con queste parole:

«Voglio rivelarvi il segreto della santità e della gioia. Se tutti i giorni, per cinque minuti, sapete imporre il silenzio alla vostra immaginazione e chiudete gli occhi a tutte le cose esterne e gli orecchi a tutti i rumori della terra per entrare dentro voi stessi, e lì, nel santuario della vostra anima battezzata, che è il tempio dello Spirito Santo, parlate a questo divino ospite e gli dite: 

"O Spirito Santo, anima della mia anima,io ti adoro!
Illuminami,
guidami,
fortificami,
consolami,
dimmi quello che devo fare,
dammi i tuoi ordini.
Ti prometto di sottomettermi in tutto al tuo desiderio
ed accettare quanto vuoi inviarmi!
   Insegnami solamente la tua volontà".

 Se fate questo, ripeto, la vostra vita scorrerà via felice, serena e consolata, pur se nelle tribolazioni, perché la grazia sarà proporzionata alla prova e vi darà la forza per sopportarla e arriverete al cielo carichi di meriti. Questa sottomissione allo Spirito Santo è il segreto della santità». 


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